e-commerce in Italia dati 2019

E-commerce in Italia 2019 – Un mercato in continua crescita

Come emerso dai dati forniti dall’annuale report Casaleggio Associati 2019, l’e-commerce in Italia è un mercato in forte crescita, anche se rimane ancora indietro rispetto agli altri stati europei.

Il valore del fatturato e-commerce italiano nel 2018 è stimato in 41,5 miliardi di euro, registrando un + 18% rispetto all’anno precedente.

Gli e-shopper in Italia sono circa 38 milioni, il 62% della popolazione, e si stima che entro il 2023 raggiungeranno i 41 milioni. Numeri interessanti ma non ancora al pari di Inghilterra (93% della popolazione), Paesi Nordici e Paesi Bassi (91%), Germania (88%), Francia e Spagna (entrambe 84%).

Gli italiani utilizzano sempre meno i desktop per navigare in rete (da 35,4 a 28,4 milioni di utenti unici al mese), preferendo maggiormente il mobile, che viene utilizzato mensilmente dal 67% della popolazione.

Questa preferenza per l’uso dello smartphone si registra anche per i dati relativi allo shopping online. In Italia viene utilizzato molto di più che nel resto d’Europa. Ben l’85% degli utenti web usa il mobile per il proprio shopping, il 34% lo usa spesso e il 14% sempre.

Gli italiani non comprano online solamente nel Bel Paese ma, nel corso del 2018, hanno effettuato acquisti anche da Regno Unito (18%), Cina (18%) e Germania (16%).

e-commerce in Italia 2019 crescita del fatturato

Mercato e-commerce nel Mondo

La penetrazione digitale media in un anno è aumentata dal 53% al 55,1% e i siti internet al mondo sono ad oggi 1,94 miliardi.

Nel mondo coloro che hanno accesso ad internet sono 4,3 miliardi, il 6% in più rispetto all’anno precedente. Di questi, 3,9 miliardi di persone navigano in rete da mobile e il 59% effettua anche acquisti dal proprio dispositivo.

Nel 2018 il 40% della popolazione mondiale (2,81 miliardi di persone) ha effettuato almeno un acquisto online e si prevede che entro il 2022 gli acquirenti online raggiungeranno i 3,20 miliardi.

Il valore del mercato e-commerce nel mondo per il 2018 è stato stimato in 2.875 miliardi di dollari. Il 12% in più rispetto all’anno precedente e pari all’11% del totale del valore delle vendite retail. Si ipotizza che raggiungerà il valore di 4.035 miliardi di dollari nel 2022.

I mercati con il più alto fatturato e-commerce al mondo sono Cina (855 miliardi di dollari, + 19% rispetto al 2017) e Stati Uniti (504 miliardi di dollari, + 23% rispetto al 2017).

Mercato e-commerce in Europa

In Europa il 79,6% della popolazione ha accesso ad internet e il 69% degli utenti web ha acquistato online nel corso del 2018 (+ 1% rispetto al 2017). Ben 6 e-shopper europei su 10 hanno utilizzato il mobile per effettuare i loro acquisti durante lo scorso anno.

L’Inghilterra nel 2018 risulta essere il terzo mercato di mobile-commerce al mondo con un fatturato di 55,9 miliardi di euro, alle spalle solo della Cina (652,6 miliardi di euro) e degli Stati Uniti (183,2 miliardi di euro).

Il 44% dei cittadini europei compra esclusivamente nel proprio Paese, il 47% acquista anche all’estero e un 9% acquista solo all’estero. I principali mercati esteri sono Cina, Inghilterra, Stati Uniti e Germania.

Nel corso degli scorsi anni sono stati numerosi i provvedimenti legislativi adottati per favorire il mercato e-commerce. Nel dicembre 2018 l’Europa ha varato un provvedimento per l’eliminazione del geoblocking per gli e-shopper, in modo che i siti di e-commerce non possano più bloccare i visitatori da altri Paesi europei. In questo modo i dati relativi alle vendite oltre confine non potranno che migliorare ulteriormente.

I settori dell’e-commerce in Italia

e-commerce in Italia 2019 distribuzione del fatturato

Nel 2018 il Tempo libero si conferma il settore che detiene la fetta più grande del fatturato e-commerce (41,3%), anche grazie al gioco online.

A seguire il Turismo (28%) con un + 9% rispetto al 2017, a dimostrazione della sempre maggiore familiarità ed utilizzo delle piattaforme di booking online.

I Centri commerciali (14,5%) continuano la loro crescita registrando un più + 39% in un solo anno, soprattutto grazie ai grandi player internazionali.

Un altro settore che ha registrato una forte crescita è Salute e bellezza (+ 23%), probabilmente per il beauty e le farmacie online.

Il settore Moda cresce del 18%. Molte sono le aziende che investono in strategie multicanale ma anche molti sono i consumatori che preferiscono concludere online percorsi d’acquisto iniziati nei negozi fisici per scontistiche ed offerte migliori.

Gli altri tre settori con maggiore crescita, rispettivamente + 17%, sono Elettronica di consumo, Casa e arredamento e Alimentare. Quest’ultimo settore grazie al largo consumo, ma anche all’aumento dei servizi d’asporto soprattutto nelle grandi città italiane.

Ecco i numeri di crescita che ci aspetta nel 2019 per i principali settori dell’e-commerce in Italia.

E-commerce e PMI italiane

Aumento del fatturato nel mercato e-commerce in Italia e numero in crescita degli italiani che acquistano in rete significa anche aumento delle aziende che decidono di investire nell’apertura di un negozio online.

Dai dati presenti sul report Casaleggio Associati emerge che nel 2018 erano più di 19.000 le imprese e-commerce attive iscritte al Registro Imprese, con un numero totale di addetti pari a circa 32.000. Si è registrata una crescita rispetto all’anno precedente dell’ 11,73%, e una crescita nell’ultimo quinquennio pari al 51% (dalle 13.321 della fine del 2014).

Solo il 12% delle PMI è attivo sul web e vende online, il 72% è attivo sul web ma non vende online e il 16% non pratica nessuna attività in rete.

Il 72% delle imprese attive sull’e-commerce vende dal proprio sito, mentre il 67% da marketplace e intermediari (+ 10% rispetto al 2017).

Le piccole e medie imprese che vendono online sono le più strutturate, con una dimensione media di 6,5 addetti.

Imprenditori con titoli di studio medio-alti tendono maggiormente ad investire in strategie di vendita online (ben 97,9% del totale).

Il 55% delle PMI che vendono online dichiarano un aumento del fatturato e della produzione fino ad un 6%. Anche il 49% delle PMI che non vedono online ma che sono presenti in rete ottengono miglioramenti nel proprio fatturato.

L’e-commerce consente alle PMI di varcare i confini nazionali ad aprirsi così verso i mercati esteri.

Strategie e trend dell’e-commerce in Italia nel 2019

Casaleggio Associati ha provato a definire i trend per il 2019 che gli imprenditori devono prendere in considerazione se vogliono che la loro strategia e-commerce abbia sempre più successo.

Social commerce

L’87% di chi compra online dichiara di essere influenzato dai social media nei suoi acquisti e il 40% dei venditori utilizza i social per generare e aumentare le proprie vendite.

In futuro saranno sempre di più gli imprenditori e i brand che decideranno di sfruttare il potenziale del social commerce per aumentare il proprio fatturato.

Sui alcuni social è già possibile proporre i propri prodotti: Facebook Marketplace (attivo dal 2017) e Instagram Shopping (attivo dal 2018).

Strategia multicanale

Il 73% degli e-shopper dichiara di utilizzare molteplici canali per entrare in contatto con i brand e i suoi prodotti/servizi.

Per le aziende diventa necessario rendere il più possibile coerente l’esperienza online e offline dei propri clienti attraverso un passaggio fluido tra i diversi touchpoint (social media, marketplace, e-commerce proprietario, negozio fisico, e-mail, chatbot e molto altro).

I rivenditori che optano per questo approccio registrano aumenti nei ricavi (15-35%), nella loyalty dei clienti (5-10%) e nel loro lifetime value (30%).

Per le aziende e-commerce italiane la percentuale del fatturato da mobile sul totale delle vendite è stata del 34% nel 2018 (+ 7% rispetto al 2017).

Molteplici modalità di pagamento

Un dato che deve sorprendere è che nel 2018 il 70% dei carrelli sono stati abbandonati.

La principale causa è il processo di checkout troppo complicato (28%) e a seguire la mancanza della modalità di pagamento desiderata (13%).

Più della metà degli e-shopper italiani predilige modalità di pagamento in stile Paypal (53%) perché questo consente di collegare il proprio conto senza condividere troppo dati personali. Il 41% preferisce pagare con carta di credito, il 40% con prepagate o virtuali, etc.

Offrire molteplici modalità di pagamento permette quindi di rispondere alle diverse esigenze degli utenti e al contempo di limitare il numero dei carrelli abbandonati.

Acquisti in sottoscrizione

Sono già una realtà in paesi come Stati Uniti e Inghilterra dove i numeri sono in continua crescita.

In Italia sono numerosi i siti che propongono questo tipo di acquisti. Amazon è uno di questi che, con il programma “Iscriviti e Risparmia”, offre sconti fino al 10% sul prezzo e consegna gratuita sempre lo stesso giorno del mese.

Gli acquisti in sottoscrizione risultano comodi e veloci, consentono di non rimanere mai senza merci riordinabili e permettono di risparmiare sia sul costo del prodotto sia sul costo della spedizione.

Personalizzare l’esperienza

Il trend della personalizzazione prosegue su tutti gli aspetti legati all’interazione con il cliente.

L’80% degli e-shopper dichiara che un’esperienza personalizzata influisce positivamente sulla scelta di acquistare da una determinata azienda e l’88% delle aziende sostiene che i propri clienti si aspettano un’esperienza personalizzata.

Si possono personalizzare i metodi di pagamento, la tipologia di consegna, le politiche di reso o adottare nuove strategie per fidelizzare la propria clientela. A questo proposito Zalando ha lanciato in Italia il servizio “Prova prima, paga dopo!” che consente ai clienti di provare gli articoli prima di procedere con l’eventuale acquisto.

Anche l’intelligenza artificiale può essere adottata nelle strategie di personalizzazione dell’esperienza attraverso l’ausilio di assistenti virtuali o all’utilizzo di realtà virtuale e aumentata.

Rispetto per l’ambiente

I consumatori sono sempre più attenti nei confronti dell’ambiente e richiedono la stessa attenzione da parte delle aziende.

Per questo motivo, adottare un approccio eco-friendly ed optare ad esempio per packaging e imballaggi sostenibili e per spedizioni con il minor impatto possibile, può rivelarsi un fattore importante sulla percezione di un brand e di conseguenza sulle scelte di acquisto.

Innovazione

L’impatto del 5G sulle nostre vite e sull’e-commerce sarà importante. Si avranno download fino a 1.000 volte più veloci di oggi, le persone connesse nel 2024 saranno 8 miliardi, ovvero 4.1 miliardi in più del 2018.

Realtà aumentata, virtuale e wearable beneficeranno del 5G e potranno trasferire dati con estrema rapidità.

I Big Data a disposizione aumenteranno considerevolmente e consentiranno alle aziende di spingere il comportamento d’acquisto.

L’Intelligenza artificiale ricoprirà un ruolo sempre più importante, basti pensare che i suggerimenti d’acquisto derivanti dalla sua applicazione in media incidono sul 24% degli ordini totali e sul 26% dell’intero fatturato.

Anche la blockchain sta giocando un ruolo importante nello sviluppo e avanzamento dell’e-commerce sia in tema di decentralizzazione che di sicurezza, automatizzazione e trasparenza della filiera.

Conclusione

Dai dati riportati in questo breve ma esaustivo articolo emerge come l’e-commerce in Italia possa diventare un efficace strumento, soprattutto per le PMI italiane, per aumentare il proprio fatturato e proporsi ai mercati esteri.

Sono molteplici le soluzioni che si possono adottare per migliorare la propria presenza online e spingere il comportamento d’acquisto: social media, e-commerce proprietari, marketplace e molto altro.

Gli italiani comprano sempre più online, utilizzano maggiormente il proprio smartphone e preferiscono modalità di pagamento automatiche come ad esempio PayPal.

Il 2019 non può che rivelarsi un anno interessante per tutte le realtà che desiderano aprire un negozio online.

[Clicca qui per scaricare l’infografica relativa al mercato e-commerce in Italia 2019]

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