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Come creare un piano editoriale social in 5 step

Il piano editoriale è la base del content marketing (il marketing dei contenuti), ovvero la strategia con cui si attraggono clienti e utenti attraverso l’utilizzo di contenuto informativo. In quest’ottica un “Piano editoriale social” consente di pianificare al meglio i contenuti da pubblicare sui propri profili secondo delle cadenze temporali prestabilite.

Ad oggi le piattaforme social sono un’ottima opportunità per aumentare il numero di clienti e il traffico verso il proprio sito, recuperare nuovi contatti e aumentare il numero delle vendite. Per questa serie di motivi è quindi fondamentale sfruttare il loro potenziale.

Perché creare un piano editoriale social?

Il piano editoriale viene organizzato come un calendario permettendoci così di avere tutto sott’occhio. Risulterà più facile gestire la promozione di eventi o date importanti, vedere i “buchi” dove poter inserire nuovi contenuti e avere un maggior equilibrio tra le tipologie di post pubblicati.

Consente di risparmiare tempo ed evita di ritrovarsi nella situazione “È da tanto che non posto nulla! Ed ora cosa metto??!!”. Se queste motivazioni non sono sufficiente considera anche che una pagina ben curata e con post regolari viene maggiormente apprezzata dai fan.

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Come creare un piano editoriale social?

L’obiettivo primario di una strategia di marketing digitale è la conversione, trasformare l’utente in un contatto interessante o in un’acquirente.

Per questo, in base al proprio business (arredamento, assistenza, consulenza, clinica privata, ecc.) e alla tipologia di prodotto o servizio offerto (prodotti fisici, virtuali, prestazione, ecc.) va delineata la strategia più adatta al raggiungimento dei propri obiettivi.

Di seguito i 5 step da seguire per creare un piano editoriale social efficace.

1 Conoscere il target

Per prima cosa è necessario conoscere il pubblico al quale è rivolto il nostro messaggio. Bisogna analizzare i comportamenti e i gusti della reader personas (lettore ideale) per capire i temi che maggiormente attirano la sua attenzione.

Una volta identificate tematiche e argomenti sarà possibile definire anche il tono di voce e il linguaggio da utilizzare.

Inserire all’interno del piano editoriale social contenuti che realmente interessano al nostro target aumenta la probabilità che il post venga condiviso. Tramite la condivisione spontanea otteniamo pubblicità e promozione gratuita raggiungendo risultati migliori in termini di copertura rispetto alla sponsorizzazione a pagamento.

2 Individuare la piattaforma

Non tutti i social sono adatti a comunicare al meglio il nostro messaggio. In base alla tipologia di business e al prodotto/servizio offerto sarà più indicata una piattaforma rispetto ad un’altra. Anche per gli utenti vale lo stesso, non tutti sono attratti dallo stesso canale social.

Per orientarsi tra le maggiori piattaforme è importante sapere che:

Facebook vanta 2 miliardi di utenti di tutte le età. Ad oggi è la piattaforma con più audience pubblicitario.

Instagram con 800 milioni di utenti è il più amato dai Millennials (fascia 18-29) che lo utilizzano principalmente per pubblicare foto e immagini.

Pinterest viene utilizzato da circa 200 milioni di utenti, di cui il 60% donne, soprattutto per condividere video tutorial.

Twitter, con 317 milioni di utenti, ha da qualche anno arrestato la sua crescita.

LinkedIn, con 106 milioni di utenti, è il network preferito per stringere relazioni professionali.

Per colpire il pubblico target è spesso necessario scegliere il giusto mix tra le diverse piattaforme. In questo caso però non sarà sufficiente condividere lo stesso post sui diversi social, ma bisognerà adattare il messaggio allo stile e al linguaggio tipico dei diversi canali social (strategia crossmediale). Ricorda anche che è meglio gestire bene meno social piuttosto che avere più profili mal gestiti.

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3 Creare i giusti contenuti

Spesso la parte più complicata di un piano editoriale social è la creazione di contenuti di qualità, che risultino interessanti per il nostro target.

Per trovare spunti e ispirazione si possono utilizzare le parole chiave, attraverso strumenti come Google Trend o Google Ads è possibile ottenere volumi di ricerca e parole chiavi correlate dalle quali partire per realizzare dei post coinvolgenti.

Dare un’occhiata ai profili dei competitors può rivelarsi molto utile, non tanto per scopiazzare ma soprattutto per farsi un’idea sugli argomenti trattati e valutare quali post ottengono più like e interazioni.

Gestire un blog sul proprio sito aziendale può rivelarsi molto utile per la condivisione di contenuti, consente di reindirizzare gli utenti social al sito web per approfondire notizie o articoli informativi.

Alcune tipologie di post da includere nel piano editoriale social possono essere: IMMAGINI, FOTO, INFOGRAFICHE, COLLEGE, VIDEO, QUOTE/CITAZIONI, COLLAGE DI FOTO, TUTORIAL, LINK AL BLOG O AL SITO, EVENTI e CORSI.

Per non risultare troppo noiosi o bombardare gli utenti con lo stesso messaggio è importante alternare i contenuti rispettando la regola del terzo (the rule of thirds).

Utilizzare un terzo dei contenuti per parlare della nostra azienda, servizi, prodotti e progetti. Un terzo per condividere contenuti provenienti da altre fonti che trattano argomenti inerenti al nostro business. Un terzo commenti, recensioni, contenuti per dar voce alla community e ai propri fan.

4 Calendarizzare i post

Ora che è stato identificato il target, scelte le piattaforme social e creato i contenuti, non resta che calendarizzare i post all’interno del piano editoriale social.

Per prima cosa bisogna decidere: i giorni nei quali pubblicare, l’orario di pubblicazione e la frequenza. Prima di partire con la pubblicazione dei post è consigliabile prepararsi alcuni contenuti in anticipo per riuscire a gestire le successive uscite.

Ogni canale ha delle sue logiche e regole che dipendono molto anche dalla tipologia di attività. Ad esempio, su Facebook una testata giornalistica dovrà pubblicare più volte al giorno, mentre un negozio di arredamenti può pubblicare anche 3-4 volte a settimana.

Per creare un piano editoriale social è possibile utilizzare un’agenda, un foglio Excel o anche Google Calendar. Se si è scelto di utilizzare più canali social si può decidere di creare un piano editoriale per ogni piattaforma oppure optare per gestirli all’interno dello stesso documento.

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Per creare un piano editoriale il più chiaro possibile è necessario inserire:

– La piattaforma che si desidera utilizzare (Facebook, Instagram, …)

– La data di pubblicazione e l’orario (mercoledì 12/10 ore 10.30)

Tipologia del post (foto, infografica, evento, …)

Argomento trattato (relax e natura, …)

– Il testo del post (Lorem ipsum dolor sit …)

Link del post (URL da inserire all’interno del post)

Media da caricare (link a cartelle dove trovare i file)

Note (utile per segnare considerazioni e valutazioni dopo la pubblicazione)

5 Monitorare i risultati

Per poter valutare i risultati di un piano editoriale social è necessario monitorare l’attività e il coinvolgimento riscontrato da parte dei followers. Sicuramente ci saranno post che registreranno un feedback maggiore rispetto ad altri, nel caso di questi ultimi potrebbe essere utile ripensarli e condividerli successivamente per valutare la reazione.

I dati che si ottengono attraverso gli Insight delle piattaforme social sono utilissimi perché ci permettono di capire meglio i gusti, le aspettative e le abitudini del nostro pubblico.

Una volta definita una strategia è bene rivederla nel tempo in modo da continuare ad ottenere i risultati desiderati ed adattandola di volta in volta alle nuove tendenze e ai cambiamenti del web.

Conclusioni

Definire e attuare una buona strategia social attraverso la creazione di un piano editoriale non è una cosa da sottovalutare. Questo tipo di attività andrebbe integrata all’interno di un piano strategico di social media marketing e di web marketing.

Condividere post dal giusto contenuto è un modo per tenere vivo l’interesse dei fan nei confronti della nostra azienda. La costante condivisione di contenuti coerenti aumenta, inoltre, la fidelizzazione e la reputazione del nostro brand.

Fai fatica a gestire i tuoi social? Non trovi gli argomenti e il tempo per condividere i tuoi post?
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Graphic & Photo: Freepik – Pexels

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